Il Castello del Volterraio

La più antica fortificazione dell'Isola d'Elba

castello del volterraio isola d'Elba

 

La fortezza del Volterraio a Portoferraio

castello del volterraio elbaL'origine del nome del Castello del Volterraio potrebbe derivare dal latino Vultur (avvoltoio), per la sua posizione di vedetta sulla parte orientale dell'Isola.

Per la sua posizione strategica da cui è possibile controllare gran parte dell'Isola, ha svolto la funzione di Fortezza di avvistamento e di difesa dell'Isola d'Elba,  Costruito nel 1231 sopra i resti di una antica struttura etrusca sul progetto dell'Architetto Vanni di Gherardo Rau, per volere della repubblica pisana, a scopo difensivo verso le frequenti incursioni piratesche, viene ampliato nel XIII secolo dall'architetto Vanni Di Gherardo per adeguarlo alle esigenze difensive dell'epoca, grazie alla sua posizione e ai vari ampliamenti subiti nel XV secolo, la Fortezza del Volterraio resistette all'assalto dei turchi nel 1544 offrendo riparo alle popolazioni elbane del tempo.

Dal XV secolo il Castello del Volterraio continua a far parte del sistema di difesa anche durante il dominio dei Medici e dei Lorena, per essere infine utilizzato come presidio militare dalle truppe Napoleoniche.

Acquistato dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, il Castello del Volterraio ha subito una grande ma necessaria ristrutturazione e nell'estate del 2017 è stato riaperto al pubblico.

Percorrendo con cautela il ripido sentiero sterrato segnalato dalla strada tra Magazzini e Rio nell'Elba è possibile arrivare fin fuori le imponenti mura esterne e godere degli stupendi panorami sul paese di Portoferraio e della meravigliosa vista sul mare.

Il Castello del Volterraio visibile anche dal traghetto è composto da una pianta esagonale ed è completamente rivestito in pietra.

Per visitare l'Interno del Castello è necessario prenotare l'escursione presso l'inforpark del Parco Nazionale Arcipelago Toscano al numero 0565908231

 

 

Ecco il nostro scatto a 360° del Castello del Volterraio

 

Come arrivare alla fortezza del Volterraio

Potete raggiungerlo dal sentiero 255 che inizia sulla strada del Volterraio che collega Portoferraio a Rio nell'Elba.

Il sentiero si percorre in circa 15-20 minuti a piedi, in uno stradellino ben segnalato e nei punti più difficili ben protetto da delle catene di metallo che vi aiuteranno a raggiungere l'imponente fortezza.

Una volta arrivati in cima si potrà visitare l'esterno del castello, completamente restaurato, e ammirare il tramonto su una delle panchine messe a disposizione.

 

Ecco un video sul castello del Volterraio all'Isola d'Elba

I lavatoi pubblici di Rio nell'Elba

Il lavatoio completamente ristrutturato e visitabile gratuitamente

lavatoio pubblico rio nell'elba

 

Pochi metri prima del centro abitato di Rio Elba.

I lavatoi pubblici di Rio nell'Elba si trovano all'interno di piccolo edificio rosa con soffitto a capriate e finestroni, completamente ristrutturato ed in perfette condizioni, alle pareti dei pannelli informativi e fotografici ricostruiscono la storia dell'edificio, oggi location di eventi, mostre e matrimoni.

I lavatoi Pubblici sono stati utilizzati fino agli anni 70, vengono alimentati dalla fonte dei Canali composta da cinque bocche di ottone risalenti al 500.

Proprio davanti alla fonte dei canali e accanto ai lavatoi pubblici è possibile visitare la Casa del Parco di Rio nell'Elba, gestita dal parco nazionale dell'Arcipelago Toscano e aperta da Aprile a Ottobre che rappresenta un ottimo punto di partenza per escursioni naturalistiche del versante orientale dell'Isola d'Elba.

 

 

 

 Guarda il virtual tour a 360° del Lavatoio Pubblico di Rio nell'Elba

 

 

 

lavatoi pubblici rio nell'elba

Mausoleo Tonietti a Cavo

Il mausoleo somigliante ad un faro disegnato dall'architetto Coppedè

mausoleo Tonietti

Se avete deciso di dedicarvi alla scoperta dell'Isola d'Elba, non può certamente mancare una visita al Mausoleo Tonietti a Cavo, posto proprio sul monte Lentisco in un contesto paesaggistico davvero unico.
La visuale si apre infatti sulla selvaggia vegetazione, scendendo con lo sguardo fino a un mare blu e cristallino.
Il monumento è di costruzione piuttosto recente, poiché fu ideato agli inizi del 1900 da noto architetto Coppedè, famoso per aver dato vita a uno dei quartieri più suggestivi di Roma.
In questo caso l'illustre professionista aveva deciso di rendere omaggio alla famiglia Tonietti, divenuta celebre sull'isola alla fine del 1800 per aver ricevuto un appalto pressoché esclusivo sulle miniere che si trovavano sul territorio, enorme fonte di ricchezza e prestigio.
In particolare fu Ubaldo, figlio di Giuseppe, a decidere per la realizzazione di un'opera che potesse celebrare il nuovo potere ottenuto e soprattutto ospitare i membri della famiglia nel corso del tempo, immersi in un contesto naturale ma allo stesso tempo di pregio e raffinatezza.
L'ascesa di Ubaldo Tonietti si concretizzò con la fondazione di una società chiamata "L'Elba società anonima di miniere e altiforni", realizzata con Pilade del Buono con lo scopo di dare vita a una vera e propria industria siderurgica di tipo moderno, che potesse aumentare il business e allo stesso tempo donare lustro all'intera isola.
Il Mausoleo Tonietti si colloca pertanto in questa fase di inarrestabile crescita, con lo scopo di unire la famiglia anche dopo la morte, evento che purtroppo non si è mai realmente verificato perché non è stata concessa autorizzazione cimiteriale per la sepoltura all'interno della struttura.
È rimasto tuttavia il valore decorativo ed artistico dell'opera, che mostra ancora oggi l'impronta profondamente estrosa dell'artista e la volontà di Ubaldo di innalzare anche a livello culturale il proprio nome.
Se siete curiosi di scoprire come si compone quest'opera d'arte immersa nel verde, che vi lascerà senza fiato mentre vi godete un percorso naturalistico sull'isola, vediamone nel dettaglio le caratteristiche principali.

 mausoleo Tonietti Isola d'Elba

 

 

Come è stato realizzato il Mausoleo Tonietti a Cavo

mausoleo tonietti internoLa base del torrione che lo compone è a pianta quadrata, un sistema che dona robustezza e stabilità alla struttura e consente di sfruttare al meglio lo spazio presente all'interno.
La struttura si sviluppa in senso verticale e si innalza verso il cielo, accompagnata da una suggestiva scalinata in marmo bianco.
A una prima occhiata il monumento vi sembrerà perfettamente integrato con l'ambiente circostante, solo successivamente vi renderete conto del motivo.
La forma ricorda esattamente quella di un faro, che si staglia nella roccia e si affaccia sul mare per indicare la via ai naviganti.
Era infatti impossibile per l'artista non fare un riferimento all'isola nella quale si inserisce l'opera, così ricca di richiami e suggestioni da essere come un'entità viva che merita di essere esaltata anche nell'architettura.
Nonostante Coppedè fosse riconosciuto principalmente per le sue doti da architetto, in questa commissione da sfoggio di tutte le sue abilità decorative, progettando un mausoleo decorato in stile liberty decisamente originale ed estroso.
Al di sopra dell'ingresso appare la scritta Famiglia Tonietti, al di sotto della quale è stata scolpita una maestosa aquila con le ali aperte, pronta a spiccare il volo verso il mare.
Si tratta di temi legati alla Roma imperiale, utilizzati nell'arte anche a distanza di secoli per rendere più maestoso un monumento celebrativo.
Il medesimo tema è ripetuto più in alto, dove spiccano una serie di civette nell'atto stesso lasciare il mausoleo, come anime volte al cielo per accedere alla pace celeste.

Dello stesso tenore sono le teste di leone che si trovano al di sopra delle colonne, simbolo di forza e vigore per una famiglia che ha saputo affermarsi sul territorio e acquisire prestigio economico, alla ricerca di quello artistico tramite un monumento celebrativo che la facesse sopravvivere al passare del tempo.
A ricordare maggiormente l'ambito navale sono delle prue di colore rosa che sporgono dalla facciata, insieme a delle protone collocate sul cantone del primo piano, finemente scolpite per rendere un'idea realistica e integrare ancora maggiormente la costruzione all'ambiente.
Il piano superiore prevede un ampio impiego di marmo, così come la realizzazione di graziosi oblò utili a illuminare lo spazio.
Originariamente erano state montate delle finestre colorate, successivamente si sono aggiunti simboli e stemmi marinari che accentuassero ancora di più l'unione con il territorio.
Dopo aver osservato tutti i dettagli, non vi resta altro da fare che alzare gli occhi verso la sommità, dove incontrerete una coppa che tuttavia richiama una lanterna, emblema del faro e dell'illuminazione notturna sul mare scuro.
Coppedè ha quindi deciso di realizzare una metafora che esemplificasse la luce dopo la morte e la necessità di trovare una guida nella propria famiglia ricongiungendosi con i propri cari che sono venuti a mancare nel tempo.
Il materiale impiegato è un bugnato che parte dal bianco sporco e arriva fino al rossastro, caratterizzato da pietre squadrate che, se illuminate dal sole, si accendono come infuocate.

A un esterno così ben conservato e ricco di dettagli, fa purtroppo fronte un interno decisamente impoverito dal tempo, con una scala a chiocciola ormai quasi compromessa, diversa dallo splendore che doveva avere al termine della progettazione di più di un secolo fa.
Lo scopo della struttura in ghisa era consentire l'accesso al piano superiore per osservare un panorama che ha poco da invidiare per il contrasto tra natura selvaggia e mare cristallino.
Serviva anticamente a coloro che si recavano in visita nel mausoleo ad assaporare un senso di libertà che poco aveva a che fare con una tomba, mostrando la nuova dimensione ultraterrena raggiunta dagli avi dei Tonielli in vita.
Il pavimento è stato divelto quasi del tutto, rendendo difficile transitare e soprattutto lasciando scoperchiate alcune sepolture.
Purtroppo le pareti sono state ricoperte di scritte ad opera di alcuni vandali, perdendo così parte dell'idea di base che doveva aver animato Coppedè al momento della progettazione della sua opera immersa nel verde.
Chiudendo gli occhi si respira però ancora il clima solenne ma sereno che si era voluto realizzare all'interno, incentivato da uno scorcio frontale e laterale in grado di lasciare senza fiato, soprattutto in alcune condizioni di luce.
Quasi impossibile è accedere alla balaustra, con il rischio che i numerosi danni subiti possano comprometterne la stabilità durante il transito delle persone.

mausoleo Tonietti, le decorazioni 

La natura circostante e il sentiero della GTE per raggiungere il mausoleo.

Il mausoleo Tonietti si colloca in uno spiazzo immerso nella macchia mediterranea, dove è possibile osservare un campione diverso di piante e arbusti per ogni stagione.
I conoscitori della flora locale non potranno che ammirare il ginepro, il mirto e il corbezzolo, che diffondono la loro profumazione nel territorio circostante rendendo l'atmosfera bucolica e frizzante.
Il verde sembra quasi inglobare la struttura, che è stata appunto progettata per essere parte integrante del monte sul quale sorge, tutt'uno con l'isola d'Elba.
Per raggiungere la struttura, potete procedere direttamente prendendo la strada leggermente in salita che parte da Cavo, dal terreno irregolare ma comunque semplice da percorrere.
Si tratta di un trekking piuttosto semplice che può essere messo in pratica da tutta la famiglia, che in circa 30 minuti porta al sito dedicato alla famiglia Tonietti.
Lungo il percorso avrete modo di ammirare la vegetazione, scovare qualche uccello tipico se siete appassionati di bird watching oppure alcune specie di animali in base alla stagione.
Non è richiesto alcun pagamento per poter accedere all'interno, ma è buona norma mantenere rispetto per un'opera già fortemente danneggiata soprattutto dentro.

Se vi trovate all'Isola d'Elba e desiderate conoscere non solo le zone più turistiche ma anche le meraviglie più nascoste, il Mausoleo Tonietti a Cavo è un'ottima occasione per una gita in famiglia nel verde, un mix tra storia, cultura e paesaggio che rimarrà negli occhi e nel cuore.

 

La vista esterna del Mausoleo Tonietti a 360 gradi

 

La vista interna del Mausoleo Tonietti a 360 gradi

 

Villa Romana delle Grotte

Località Le Grotte, Portoferraio, Isola d'Elba

Posizionata in zona panoramica sul promontorio di fronte a Portoferraio, costruita nel I secolo a.c. e utilizzato probabilmente come villa per le vacanze delle famiglie romane più ricche.

villa romana delle grotte isola d'elbaLa Villa romana delle Grotte a Portoferraio all'Isola d’Elba è una delle testimonianze archeologiche di epoca romana più importanti dell’Arcipelago Toscano: si tratta di una grande residenza signorile edificata in epoca augustea (I secolo a.C.), posizionata in un'area estremamente panoramica e suggestiva. Il complesso della villa, i cui resti sono ancora oggi ben conservati, è formato da un grande quartiere residenziale circondato da giardini, da edifici termali e da una cisterna sotterranea.

Il sito, quindi, offre la possibilità di visitare un insieme di testimonianze relative alla vita di una nobile famiglia romana: il visitatore, camminando tra i resti della villa e delle terme, potrà immaginare quale fosse la quotidianità del tempo e la realtà degli originari abitanti dell'imponente residenza.

I reperti storici che rimangono della villa romana delle Grotte sono conservati presso il Museo della Linguella a Portoferraio.

(da wikipedia) Durante la prima metà del XVIII secolo la domus venne ampiamente descritta da alcuni storici elbani. La descrizione più dettagliata si deve a Giovanni Vincenzo Coresi Del Bruno: «Vi sono stati ritrovi parimenti dei quadretti bianchi di marmo a filari, mescolati con quadri di bardiglio turchino, un sì e un no, et altri fatti a mandorle, bianchi, turchini e rossi. Sono anche state ritrovate stanze demolite da mezzo in su, e in quello che era restato intatto si vedeva un cornicione che ricorreva intorno alle stanze d'ordine dorico et un altro d'ordine corinto, con alcuni basamenti accompagnati e pilastrati.»

 

 

La Villa romana delle Grotte è visitabile e aperta al pubblico ai seguenti orari:

Dal 14 Maggio al 12 Giugno, tutti i Sabati e le Domeniche 9:30 - 12:30 / 16:00 19:30

Dal 13 Giugno al 11 Settembre, tutti i giorni 9:00 alle 12:00 / 17:30 - 20:00

Dal 12 Settembre al 30 Settembre, tutti i Sabati e le Domeniche 9:30 - 12:30 / 16:00 19:30

villa delle grotte isola d'elba

Il sito archeologico della Villa Romana delle Grotte a Portoferraio Isola d'Elba è visitabile tutto l'anno previa prenotazione e con la possibilità di organizzare e accogliere visite guidate, itinerari didattici e eventi privati.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il cellulare 3278369680 oppure l'Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

La Fonte di Napoleone

Poggio, Marciana, Isola d'elba

fonte di napoleone poggio all'isola d'elba

 

La fonte di Napoleone, è una sorgente di Acqua potabile che sgorga da una valle del Monte Capanne, nei pressi di Poggio, frazione di Marciana all'Isola d'Elba.

Nel XVII secolo la sua antica denominazione era "Fonte dell'Acquaviva", poi cambiato nel XX secolo nell'attuale Fonte di Napoleone.

Dal 1947 a tutt'oggi l'acqua viene imbottigliata come acqua minerale naturale Fonte Napoleone

 

fonte di napoleone a Poggio, Marciana

 

 

 

«Antichissima tradizione salutare e premurosi suggerimenti del suo popolo indussero Napoleone il Grande ad affidarsi fiducioso a questa fonte ivi cercando nuova salute e nuova lena per l'ala affranta dai cento voli gloriosi. Dal 23 agosto al 14 settembre 1814 qui dettando ai suoi fidi l'eterne memorie del folgorante passato risanava dei mali corporei e ne partiva guarito legando il Suo Nome all'acqua benefica per riprendere il suo fatale cammino. Giuseppe Cacciò iniziando nel 1947 la valorizzazione di questa ricchezza del sottosuolo elbano ha voluto ripristinare l'originaria fonte affinché gli ospiti sostandovi possano attingere dall'esempio del Grande la fede nelle sue prodigiose virtù curative.»

 

 

I Paesi dell'Isola d'Elba

 

Capoliveri

Capoliveri

Marina di Campo

Marina di Campo

porto azzurro

Porto Azzurro

portoferraio

Portoferraio

Rio Marina

Rio Marina

rio nell'elba

Rio Nell'Elba

marciana marina

Marciana Marina

marciana

Marciana