I musei dell'Isola d'Elba

L'isola d'Elba è ricca di Musei storici e contemporanei da visitare.

Scopri la storia dell'Isola, vivi le tante testimonianze del passato, moltissimi reperti storici legati alla lavorazione dei metalli, le ville romane, e soprattutto le Ville Napoleoniche.

Il Museo civico archeologico di Marciana

Via del Pretorio 67, Marciana Isola d'Elba

museo archeologico marciana

 

Il Museo civico archeologico di Marciana, all'isola d'Elba, nacque nel 1967 come semplice raccolta di reperti provenienti dagli insediamenti protostorici del Monte Capanne. Con decreto ministeriale del 23 novembre 1971 è stato classificato come «museo minore».

Successivamente, l'Antiquarium fu accresciuto con importanti collezioni archeologiche di materiali paleolitici, neolitici e dell'Età del Bronzo (Monte Giove, Masso dell'Aquila, Serraventosa), etruschi (Monte Castello), romani (Chiessi e Procchio), medievali (Pedemonte e Montemarsale) e del XVIII secolo (Procchio). Degne di nota sono quattro asce di bronzo villanoviane provenienti da un ripostiglio della Valle Gneccarina di Chiessi, rinvenuto intorno al 1930 durante la realizzazione di una carbonaia; interessante la collezione di anfore vinarie, olearie e da garum provenienti dal relitto di Chiessi, insieme ai materiali rinvenuti all'interno del relitto di Procchio risalente alla fine del II secolo.

Il Museo è stato completamente rinnovato nel 2002 su progetto dell'architetto Maurizio Giachetti.

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Il Museo del Mare - Capoliveri Isola d'Elba

Il tesoro del Polluce

Nel centro di Capoliveri sotto la Piazza principale del paese, per Informazioni 0565 967029 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

museo del mare capoliveri Isola d'Elba

 

Nella notte del 17 giugno 1841, al largo delle coste tra Porto Azzurro e Capoliveri, affondava il piroscafo Polluce, accidentalmente speronato dal Mongibello. 
Proprietario del Polluce, e di una vasta flotta di piroscafi, era il famoso armatore genovese Raffaele Rubattino, padre dell'armamento navale commerciale italiano, brillante imprenditore e convinto liberale mazziniano.
Nelle concitate fasi dell’affondamento della nave e del salvataggio dei naufraghi tutto andò perduto: i documenti e le suppellettili di bordo, le lettere, l'ingente carico monetale, i gioielli, gli effetti personali dei passeggeri, le merci trasportate.
Con il passare del tempo la memoria del naufragio si confuse, fino a perdersi del tutto. 
Le ricerche ripresero solo all’alba di questo secolo, quando cacciatori di tesori senza scrupoli di nazionalità britannica, bene informati sulla storia della nave, riuscirono a localizzarla e depredarla. A quello sconsiderato recupero del carico, seguirono poi il sequestro e la restituzione degli oggetti, che stavano per essere battuti all’asta sul mercato londinese, e infine nuovi scavi sistematici ad opera della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

Maggiori Informazioni sul Museo del Mare di Capoliveri ►►

 

La Zecca di Marciana

Via del Giardino, Marciana, Isola d'Elba Tel. 0565 901215

zecca di marciana isola d'elbaLa Zecca di Marciana venne fatta realizzare dalla famiglia Ludovisi/Buoncompagni, principi di Piombino, intorno agli ultimi anni del Cinquecento.
La struttura, che deriva da una monumentale sepoltura ad ipogeo con dromos (corridoio) d'ingresso datata tra il IV e il I secolo avanti Cristo, si articola in un ambiente sottostante la Casa Appiani, residenza estiva dei principi di Piombino.
Originariamente la Zecca era composta da tre ambienti adibiti alla coniazione di monete emesse nel Principato di Piombino, in cui si apriva un cunicolo scavato nella roccia granodioritica
(in origine l'ingresso alla sepoltura) usato come probabile deposito monetario.
Due camere speculari, anch'esse scavate nella roccia, si trovano trasversalmente nell'ultimo tratto della galleria. Si tratta dei due originari ambienti sepolcrali della tomba gentilizia.

Il Museo della Zecca di Marciana, inaugurato il 20 Luglio 2014 su progetto degli architetti Silvestre Ferruzzi e Luciano Giannoni, ospita una collezione di monete coniate nel Principato di Piombino tra il XVI e il XVII secolo. Tra esse 2 grossi, 1 soldo, 8 quattrini e 2 crazie (appartenenti alla Collezione Giannoni, Piombino). Nel Museo sono inoltre esposte le ricostruzioni delle fasi di coniatura delle monete, con incudine e i relativi conii.

Maggiori informazioni sulla Zecca di Marciana ►►

 

 

Il Parco Minerario dell'Isola d'Elba

Via Magenta 26, Rio Marina, Isola d'Elba

parco minerario rio marina isola d'elba

 

Le strutture del Parco sono aperte da Aprile a Ottobre, mentre nei mesi invernali le visite sono possibili, per gruppi organizzati, su prenotazione.

Il Parco minerario dell'Isola d'Elba è un opera di recupero e di valorizzazione ambientale delle aree degradate dall'estrazione del ferro. L'idea è nata dall'esigenza di restituire all'ambiente e all'uso dell'uomo una vasta area che è stata profondamente trasformata, affidando ad essa nuovi contenuti in virtù dell'ampia valenza culturale e didattica offerta dalle coltivazioni minerarie abbandonate.

Il Parco Minerario di Rio Marina, una miniera a cielo aperto, con oltre 90 specie di minerali, la più antica e sfruttata miniera dell'isola d'elba, un modello a grandezza reale di quanto la teorica trattazione dei testi pecialistici non sempre riesce ad illustrare chiaramente.

Parco Minelba, Palazzo del Burò - Via Magenta Tel: 39 0565 962088 Fax: 39 0565 925698

Maggiori Informazioni sul Parco Minerario di Rio Marina ►►
 

 

Museo di Napoleone - La Villa di S. Martino a Portoferraio

La villa Napoleonica a Portoferraio Isola d'elba

 villa san martino isola d'elba

Una delle due ville di Napoleone all'Isola d'Elba si trova nella zona di S. Martino, circondata da un fitto e verde bosco, dista pochi chilometri dal centro di Portoferraio ed è possibile raggiungerla sia con mezzi pubblici che con la propria auto visto l'ampio parcheggio gratuito proprio davanti all'entrata della residenza napoleonica.

La villa originaria era composta solo dalla parte superiore della struttura odierna che invece è stata costruita qualche anno più tardi, venna abitata dall'imperatore Napoleone nel suo esilio all'Isola d'Elba dal Maggio 1814 al Febbraio 1815, la villa di S.Martino era utilizzata come abitazione privata mentre la Villa dei Mulini nel centro di Portoferraio veniva utilizzata per gli incontri ufficiali e di rappresentanza, insieme le due Ville costituiscono il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Isola d'Elba.

La Villa di Napoleone non era molto grande, aveva una pianta quadrata ed era inspirata alla parigi dell'epoca, elengante e raffinata era composta dal primo piano dedicato alla vita sociale dell'imperatore e un piano terreno con i servizi.

Maggiori informazioni sulla Villa di San Martino all'Elba ►►