Scopri i sentieri per il trekking all'Isola d'Elba

L'Isola d'Elba, un paradiso per gli amanti del trekking e degli scenari mozzafiato immersi nella natura. Incastonata nel Mar Tirreno, l'Isola d'Elba offre un connubio unico tra avventura e paesaggi incantevoli. I nostri percorsi escursionistici vi condurranno attraverso sentieri antichi che costeggiano le coste dell'isola, svelando la sua ricca storia e regalandovi viste panoramiche che vi lasceranno senza fiato.
Dalle cime panoramiche, potrete ammirare il mare cristallino che si estende all'orizzonte, esplora le spiagge remote raggiungibili solo a piedi, ogni trekking diventa un'esperienza indimenticabile. I sentieri ben segnalati si snodano attraverso parchi naturali, riserve e antichi borghi, permettendovi di immergervi completamente nella bellezza autentica di questa gemma del mediterraneo.
Che siate escursionisti esperti o camminatori neofiti, l'Isola d'Elba offre una vasta gamma di percorsi adatti a ogni livello di preparazione. Preparatevi a esplorare la natura incontaminata, a respirare l'aria fresca dei boschi e a lasciarvi ispirare dalla maestosità della fauna e flora locali. Concedetevi un'avventura unica, avvolti dalla magia dell'Isola d'Elba e dalla sua straordinaria rete di sentieri escursionistici.
Grande Traversata Elbana
Il trekking più iconico dell'Elba: da Cavo a Pomonte attraverso crinali, boschi e panorami mozzafiato sull'intera isola.
Durata: 3-4 giorni
Distanza: 60 km
Difficoltà: Medio
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Il cammino dei fari dell'Isola d'Elba
Un itinerario affascinante lungo la costa che collega i principali fari dell'isola, tra natura selvaggia e scorci sul mare.
Durata: 6h
Distanza: 18 km
Difficoltà: Medio
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Il laghetto delle Conche a Rio Marina
Un'escursione suggestiva tra colori minerari, storia industriale e uno specchio d’acqua immerso nel silenzio.
Durata: 1h 30min
Distanza: 3.5 km
Difficoltà: Facile
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Passeggiata al Monte Calamita di Capoliveri
Una passeggiata facile e panoramica con vista sul mare e sulle miniere di ferro di Capoliveri.
Durata: 2h
Distanza: 5 km
Difficoltà: Facile
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Trekking alla scoperta di Capoliveri
Un giro tra storia, cultura e natura attorno al borgo di Capoliveri: un mix tra vicoli, vigneti e panorami.
Durata: 1h 45min
Distanza: 4 km
Difficoltà: Facile
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Passeggiata a Rio nell'Elba
Un sentiero ad anello semplice e panoramico che parte dal centro storico e attraversa la natura rigogliosa di Rio.
Durata: 1h 15min
Distanza: 3 km
Difficoltà: Facile
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Trail Run da Lacona a Capoliveri
Un percorso trail per gambe allenate: dislivelli, viste sul mare e passaggi spettacolari tra boschi e creste.
Durata: 2h 15min
Distanza: 10 km
Difficoltà: Difficile
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Il fascino del Laghetto Rosso di Rio Marina
Trekking al laghetto delle Conche nel parco minerario di Rio 
Nascosto tra le incantevoli colline del versante orientale dell'Isola d'Elba, nel cuore del Parco Minerario di Rio Marina, si trova un luogo dalle caratteristiche uniche: il Laghetto Rosso o laghetto delle conche. Questo piccolo tesoro naturale offre ai visitatori una meravigliosa combinazione di storia mineraria e bellezze paesaggistiche. Tappa fondamentale se si decide di esplorare le affascinanti miniere del Parco Minerario di Rio Marina che con le pioggie alimentano il tipico Laghetto Rosso.
Le miniere del Parco Minerario di Rio Marina:
Per comprendere appieno l'importanza e l'unicità del Laghetto Rosso delle Conche, è fondamentale conoscere il contesto storico delle miniere di Rio Marina. Questa regione è stata un'importante area mineraria fin dal periodo etrusco e, successivamente, durante l'epoca romana. Le miniere di Rio Marina hanno giocato un ruolo cruciale nella produzione di minerali di ferro di alta qualità. Oggi, queste miniere sono state trasformate nel Parco Minerario di Rio Marina, che racconta la storia affascinante dell'attività estrattiva.
Il Laghetto Rosso dell'Isola d'Elba:
Situato all'interno del Parco Minerario di Rio Marina, il Laghetto Rosso è uno dei gioielli più affascinanti dell'isola. Il suo nome deriva dal colore distintivo delle sue acque, un rosso intenso che crea un contrasto mozzafiato con il verde circostante. Questa tonalità insolita è il risultato della presenza di ossidi di ferro, in particolare l'ematite, un sottoprodotto dell'attività mineraria passata, che a contatto con l'acqua piovana rilascia il caratteristico colore rosso, arancio e giallo. Nonostante la sua origine antropica, il Laghetto Rosso è diventato un ecosistema prezioso e delicato nel corso degli anni.
Mentre ti avvicini al Laghetto Rosso, sarai colpito dalla sua bellezza surreale, il paesaggio minerario, spoglio, quasi dall'aspetto lunare ti colpirà, rimanendo un ricordo delle tue vacanze all'Isola d'Elba. Le acque rosse sembrano incantate, riflettendo i raggi del sole e creando un'atmosfera magica. Il Laghetto Rosso è diventato un punto di interesse per gli amanti della natura, i fotografi e gli escursionisti che desiderano scoprire una gemma unica al mondo.
Il laghetto Rosso di Rio Marina rappresenta un'attrazione turistica unica che combina la storia mineraria con la bellezza naturale del territorio. Visitare questo luogo affascinante ti offre l'opportunità di immergerti nella storia antica dell'isola, esplorando le miniere del Parco Minerario di Rio Marina, e al contempo di goderti la meraviglia dei colori e della serenità del Laghetto Rosso.
Mentre ti avvicini al Laghetto, ricorda di rispettare l'ambiente circostante e seguire le regole del parco. La conservazione di questa preziosa risorsa naturale è fondamentale per garantire che le future generazioni possano continuare ad apprezzarne la bellezza e l'importanza ecologica.
Se sei un appassionato di fotografia o cerchi un luogo "instagrammabile" per sorprendere i tuoi follower, il Laghetto Rosso dell'Isola d'Elba ti offrirà scenari mozzafiato per catturare immagini indimenticabili. Potrai osservare la danza dei riflessi sulle acque rosse e immortalare la fusione tra la storia e la natura.
Scopri la mappa per raggiungere il laghetto rosso di Rio Marina
Per raggiungere il Laghetto rosso nel percorso più breve si può arrivare con l'auto o il bus sulla strada che collega il paese di Rio Marina alla frazione di Cavo. Arrivati a pochi metri dalla spiaggia di Cala Seregola troverete un sentiero sulla vostra sinistra con le indicazioni per il laghetto delle Conche. In circa 20-30 minuti di cammino lo raggiungerete. Per qualsiasi informazione potete telefonare al parco minerario di Rio Marina.

Alla scoperta dei fari dell'Isola d'Elba
Passeggiate e trekking tra le torri luminose dell'Elba

I fari dell'Isola d'Elba rappresentano una necessità pratica per la sicurezza della navigazione. Essi costituiscono i confini tra due mondi, segnalando il confine tra il mare e la solidità della terra. Nell'Arcipelago Toscano ci sono testimonianze di antichi segnalamenti, e lungo la costa elbana sono presenti ben quattro fari, a cui vanno comprese le altre due strutture poste su isolotti e affioramenti rocciosi.
Ma, oltre alle torri luminose, all'Elba si possono ammirare anche i vecchi semafori della Regia Marina Italiana, che erano stazioni di segnalazione e di controllo del traffico navale tra il Mar Ligure e il Tirreno settentrionale. Purtroppo queste strutture sono visibili solo dall'esterno. I fari isolani, quindi, sono importanti segnalatori, che ricordano il passato e assicurano la sicurezza della navigazione.
Il Sentiero dei Fari dell'Isola d'Elba è un percorso escursionistico che collega i vari fari e semafori dell'isola. Il sentiero è tra i più suggestivi dell'Isola, con una parte che si snoda lungo la costa e l'altra che costeggia l'interno dell'isola.
Lungo il percorso, si possono ammirare i panorami mozzafiato della costa dell'Isola d'Elba, con le sue spiagge, le scogliere e le baie.
Il tracciato del Sentiero dei Fari dell'Isola d'Elba è stato progettato da esperti escursionisti per consentire di godersi un itinerario che permette di attraversare tutta l'Isola d'Elba. La durata del percorso è suddivisa in più tappe, da eseguire a seconda della preparazione e del ritmo individuale.
Il tracciato è segnalato da cartelli di orientamento e dai segnali dei fari, che forniscono una chiara indicazione della direzione da seguire.
Il Sentiero dei Fari dell'Isola d'Elba è un'escursione imperdibile per i visitatori che desiderano scoprire la bellezza unica dell'Isola d'Elba, il cammino è ricco di meraviglie naturali e permette di scoprire vari panorami dell'isola.
Lungo il sentiero si incontrano anche i caratteristici borghi, che offrono la possibilità di scoprire la cultura e la gastronomia locale. Il Sentiero dei Fari dell'Isola d'Elba può essere svolto tutto l'anno ma vi consigliamo di non perderlo durante la primavera e l'autunno dove i colori e i profumi della macchia mediterranea vi accompagneranno durante le vostre passeggiate sui sentieri. Vi consigliamo di indossare abbigliamento comodo e calzature adeguate, oltre a portare con sé una buona scorta di acqua e cibo. In sintesi, il Sentiero dei Fari dell'Isola d'Elba è un'esperienza indimenticabile per chi ama passeggiare immerso nella natura dell'isola.
Il cammino dei fari dell'Isola d'Elba è un'ottima opportunità per scoprire la bellezza dell'Isola da una prospettiva diversa, con viste spettacolari e un'atmosfera incontaminata.
Prima tappa: Il Faro di Punta Polveraia.
Per iniziare Il Cammino dei Fari vi suggeriamo di arrivare il giorno prima all'Hotel Belmare di Patresi, nel comune di Marciana, godendovi gli splendidi panorami che questo luogo offre, sia all'alba che al tramonto. La mattina seguente, al sorgere del sole, potrete partire da Patresi per raggiungere il Faro di Punta Polveraia, un'imponente struttura militare costruita nel 1909 che si affaccia sul Canale di Corsica. Dopo aver ammirato il primo faro, inizieremo a seguire il sentiero n°150 che ci condurrà al borgo di Marciana Marina. Qui prenderemo il sentiero n°181 e successivamente il n°180, fino ad arrivare all'Agriturismo Fonte de Zeno, dove terminerà la nostra prima tappa di viaggio.

Seconda tappa: Il faro di Portoferraio (Forte Stella) - Torre della Linguella - Torre del Gallo - Faro dello Scoglietto
Il giorno successivo inizia con un'altra escursione, percorrendo il sentiero n° 115 e a seguire il sentiero n° 180 fino a Colle Reciso. Da qui, si inizia la Grande Traversata Elbana che attraversa il paesino di Procchio, rinomata località balneare. Si prosegue poi sul sentiero n° 245, costeggiando le suggestive spiagge della costa nord, Biodola, Scaglieri, Forno e Viticcio, fino a raggiungere Portoferraio. Qui si potranno ammirare il faro di Forte Stella, che fa parte delle fortificazioni medicee insieme al Forte Falcone e alla Torre della Linguella.
Il viaggio si conclude con il faro dello Scoglietto, posto sulla cima dell'isolotto dello stesso nome all'ingresso del golfo di Portoferraio.
Terza tappa Il Semaforo di Montegrosso - Faro di Rio Marina
La terza tappa del nostro viaggio inizia percorrendo il sentiero più famoso dell'elba, la GTE, che ci porta al semaforo di Montegrosso, un ex punto di controllo e di difesa costruito durante la Seconda Guerra Mondiale e adibito oggi a residenza privata. Qui ci dirigiamo verso il caratteristico paesino di Cavo, dove ammirare la bellezza del lungomare, che ci conduce al promontorio di Capo Castello. Da qui prendiamo un autobus per Rio Marina, dove visitiamo la Torretta Faro di Rio, una struttura unica nel suo genere, caratterizzata da una particolare merlatura e da una scala d'accesso di ispirazione medievale. La terza tappa del nostro viaggio si conclude con un pernottamento presso un alloggio nelle vicinanze.
Quarta tappa La Stazione di vedetta di Capo Ortano - Faro di Capo Focardo
Dopo una notte di riposo, si riparte dal sentiero dell'Amore alla volta di Capo Ortano, per poi proseguire fino a Capo D'Arco e poi per Porto Azzurro. Qui, seguendo il sentiero n°230, si raggiunge il Forte Focardo, un forte spagnolo del 1600 impreziosito dall'omonimo Faro. Dopo aver ammirato questo luogo suggestivo, ci dirigiamo verso il Monte Calamita, un tempo famoso per la sua intensa attività mineraria. Sulla sommità del monte è presente la stazione militare dell’Aeronautica, antico semaforo creato nel 1958, una volta dismesso quello di Piombino. Il sentiero n° 70 permette di scendere a Capoliveri.
Quinta tappa Il Faro di Marina di Campo - Faro di Capo Poro.
Il giorno seguente dopo una mattinata di cammino grazie al sentiero n° 250/248 arriviamo al moderno Faro sul porto di Marina di Campo, poi proseguiamo sui sentieri n° 139 e 138 per giungere alla nostra destinazione, il Faro di Capo Poro. In cima all'altura di 158 metri, notiamo una piccola struttura in cemento e metallo, dove una potente lanterna illumina il golfo di Marina di Campo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, qui si trovava una postazione militare. Proseguendo sulla pista n°138, arriviamo al piccolo paesino di San Piero dove ci fermiamo per trascorrere la notte. 
Sesta tappa: Il Semaforo di Campo alle Serre
La sesta e ultima tappa di questa avventura che ci ha permesso di scoprire i fari dell'Isola d'Elba e di esplorare i vari sentieri dell'isola, inizia con il bus diretto a Pomonte, da dove prendere il sentiero n°126, in direzione di Chiessi. Si percorre poi il n°125 fino al semaforo di Campo alle Serre, che si affaccia sul canale di Corsica, nella parte settentrionale dell'isola, a Marciana, da dove è possibile ammirare nuovamente il faro di Punta Polveraia. Si conclude la giornata con il ritorno a Patresi percorrendo il tracciato nord della GTE.
Le Strutture dove dormire lungo il Sentiero dei Fari e dei Semafori dell'Isola d'Elba
Loc. Fonte di Zeno Marciana, Isola d'Elba Tel. 3403954459 - Email

B&B Fonte di Zeno a Marciana è anche una azienda agricola, aperto tutto l'anno si trova all’interno del Parco Nazionale Dell’Arcipelago Toscano.
Il bed and breakfast Fonte di Zeno è l'alloggio ideale per gli amanti della natura e della tranquillità, dove vengono utilizzati prodotti locali a km 0, da non perdere le meravigliose colazioni a buffet sia dolci che salate con le ricette tipiche e i prodotti dell'Isola d'Elba.Fonte di Zeno b&b è composto da 2 camere e un appartamento per le vostre vacanze all'Isola d'Elba situate in una location immersa nella natura e apprezzata dagli amanti delle passeggiate e dei trekking che possono esplorare i d'intorni utilizzando i vari sentieri che circondano e raggiungono la proprietà.Loc. Patresi, 57030 Marciana Tel 0565908067 - Email:

L'Hotel Belmare Isola d'Elba si trova sulla costa occidentale dell'Isola, all'interno dell'area del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, su una collina a 120 metri di altezza, posizione interessante interessante per gli amanti del trekking, del kayak e dello snorkeling, circondato da una vegetazione di macchia mediterranea e con una bellissima terrazza con vista sul mare da dove potrete ammirare tramonti che renderanno le vostre vacanze all'Isola d'Elba indimenticabili.
Grande Traversata Elbana (GTE)
Il trekking più famoso dell'Isola d'Elba, da Cavo a Pomonte o Patresi

La Grande Traversata Elbana è considerata uno dei percorsi di trekking più belli dell’Isola d’Elba e permette di attraversare tutta l’isola lungo i sentieri della dorsale montuosa. Questo itinerario attraversa l’isola da est a ovest, regalando panorami spettacolari sul mare, sulle isole dell’Arcipelago Toscano e sulla Corsica.
Il percorso parte dal paese di Cavo e prosegue lungo la cresta dell’isola fino a raggiungere due possibili destinazioni finali:
- Variante Nord: da Cavo a Patresi
- Variante Sud: da Cavo a Pomonte
La Grande Traversata Elbana può essere percorsa in più giorni ed è solitamente suddivisa in 3 o 4 tappe, a seconda del livello di allenamento e del tempo a disposizione.
Il percorso della Grande Traversata Elbana
La Grande Traversata Elbana (GTE) segue una rete di sentieri CAI che attraversano tutta l’isola lungo la dorsale montuosa dell’Elba. Dopo circa 42 km, nei pressi del Monte Capanne, il percorso si divide in due varianti.
📍 Lunghezza
circa 60 km
⛰ Dislivello
fino a 2800 m
🥾 Durata
da 3 a 5 giorni
🌿 Difficoltà
escursionistica
🌄 GTE Nord
Cavo → Patresi
📏 Lunghezza: circa 56 km
⛰ Dislivello totale: 2797 m
🌅 GTE Sud
Cavo → Pomonte
📏 Lunghezza: circa 47,5 km
⛰ Dislivello totale: 2254 m
La variante più lunga della Grande Traversata Elbana è quella nord fino a Patresi, mentre il percorso sud termina nel suggestivo borgo marinaro di Pomonte.
Le prime tre tappe della Grande Traversata Elbana sono comuni ad entrambe le varianti, mentre l’ultima tappa cambia a seconda della destinazione scelta.
Lungo il percorso non sono presenti molti punti acqua o strutture ricettive, per questo spesso è necessario deviare leggermente dal sentiero per raggiungere paesi o agriturismi dove pernottare.
La scelta delle tappe varia in base alle proprie preferenze e al proprio allenamento, per questo è bene avere presente la mappa dei sentieri mentre si pianifica l’itinerario prima della partenza.
Mappa della Grande Traversata Elbana
Per pianificare il trekking è utile consultare la mappa della Grande Traversata Elbana con i sentieri CAI che attraversano la dorsale montuosa dell’isola. Molti escursionisti utilizzano anche applicazioni come Avenza Maps o le tracce GPX disponibili sul sito del CAI Elba.

Le tappe della Grande Traversata Elbana
La Grande Traversata Elbana (GTE) può essere percorsa in diversi modi, ma uno degli itinerari più comuni prevede tre tappe principali che in base all'allenamento possono essere diluite in quattro o addirittura cinque tappe. Questo percorso permette di attraversare l'isola da ovest a est scoprendo alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’Isola d’Elba.
Schema delle tappe della GTE
La Grande Traversata Elbana può essere suddivisa in tre tappe principali:
- 🥾 1° tappa
Patresi → Monte Perone - 🥾 2° tappa
Monte Perone → Campo ai Peri - 🥾 3° tappa
Campo ai Peri → Cavo
Tabella riassuntiva delle tappe della Grande Traversata Elbana
| Tappa | Percorso | Durata media | Punti di interesse |
|---|---|---|---|
| 1° tappa | Patresi → Monte Perone | 7-8 ore | Serra Ventosa, sorgenti del Bollero, Monte Troppolo, Passo della Tavola |
| 2° tappa | Monte Perone → Campo ai Peri | 6-7 ore | Pietra Acuta, Monte Castello, Colle di Procchio |
| 3° tappa | Campo ai Peri → Cavo | 6-7 ore | Cima del Monte, Monte Strega, Cala Mandriola, spiaggia di Frugoso |
1° tappa: da Patresi al Monte Perone
La prima giornata della Grande Traversata Elbana parte dal piccolo borgo di Patresi, sulla costa occidentale dell’isola. Si consiglia di arrivare la sera prima per godersi il tramonto sul mare dalla terrazza dell’Hotel Belmare e prepararsi alla partenza del giorno successivo.
Dal paese si imbocca il sentiero chiamato “Raggio Verde” che conduce verso Serra Ventosa (600 m). Il percorso prosegue poi verso le sorgenti del Bollero prima di salire fino alla vetta del Monte Troppolo (700 m).
Dopo aver raggiunto il bivio di Campo alle Serre, il sentiero sale fino al Passo della Tavola (928 m), uno dei punti panoramici più suggestivi della traversata, ideale per una pausa pranzo.
La tappa prosegue fino alla sella del Monte Perone (623 m) da cui si scende verso la zona di Poggio dove è possibile pernottare in strutture come l’agriturismo Fonte di Zeno (Andrea, tel. +393403954459)
Durata della tappa: circa 7-8 ore di cammino.
2° tappa: dal Monte Perone a Campo ai Peri
La seconda tappa della Grande Traversata Elbana attraversa la parte centrale dell’isola e offre splendidi panorami sia sul versante nord che su quello sud.
Dal Monte Perone il percorso prosegue in direzione Procchio, passando da Pietra Acuta e Monte Castello. Si scende quindi verso il Colle di Procchio dove si ritrova la segnaletica ufficiale della GTE.
Il cammino continua verso Literno e la zona di Colle Reciso per poi scendere fino a Casa Marchetti. Una struttura a Portoferraio è il punto ideale per il pernottamento, possibilmente immerso nella campagna elbana.
Qui gli escursionisti possono riposarsi prima dell'ultima tappa della traversata.
3° tappa: da Campo ai Peri a Cavo
L'ultima giornata della Grande Traversata Elbana conduce fino al paese di Cavo, sulla costa orientale dell’isola.
Dal punto di partenza si sale verso Il Burraccio (300 m), dove è possibile fermarsi presso l’azienda agricola Terra e Cuore per degustare prodotti locali a base di latte di capra.
Il percorso prosegue fino alla Cima del Monte (500 m), il punto più alto del versante orientale dell’Elba. Da qui si scende verso Le Panche e si risale verso il Monte Strega.
Superata l'Aia di Cacio si continua lungo le pendici del Monte Serra fino alla zona di Vignola. Seguendo le indicazioni per la GTE si raggiunge il Monte Grosso (348 m) e successivamente si scende verso Cala Mandriola.
L'ultima parte del percorso conduce alla spiaggia di Frugoso e infine al centro di Cavo, punto conclusivo della traversata.
Grande Traversata Elbana in 4 tappe
La Grande Traversata Elbana (GTE) viene spesso percorsa in tre giorni, ma le tappe possono essere organizzate in modo diverso a seconda dell’allenamento degli escursionisti. Chi preferisce un ritmo più tranquillo può suddividere il percorso anche in 4 o 5 tappe, riducendo i dislivelli giornalieri e avendo più tempo per godersi i panorami, i sentieri e i piccoli borghi dell’Isola d’Elba lungo il cammino.
🥾 1° tappa
Patresi – Monte Perone
Attraversando i sentieri del versante occidentale dell’isola.
🥾 2° tappa
Monte Perone – Procchio
Percorso panoramico lungo la dorsale centrale.
🥾 3° tappa
Procchio – Porto Azzurro
Attraversamento della parte orientale dell’isola.
🥾 4° tappa
Porto Azzurro – Cavo
Ultima tappa della traversata.
Grande Traversata Elbana in 5 tappe
Chi preferisce affrontare la Grande Traversata Elbana con maggiore tranquillità può suddividere il percorso anche in 5 tappe. In questo modo si riducono le distanze giornaliere e si ha più tempo per godersi i panorami e i paesi attraversati lungo il cammino.
- 🥾 1° tappa — Patresi → Marciana
- 🥾 2° tappa — Marciana → Monte Perone
- 🥾 3° tappa — Monte Perone → Procchio
- 🥾 4° tappa — Procchio → Porto Azzurro
- 🥾 5° tappa — Porto Azzurro → Cavo
Cosa considerare prima di iniziare la GTE
Il consiglio principale è di studiare bene la mappa dei sentieri dell'isola e scaricare inoltre l’app gratuita Avenza Maps che consente la geolocalizzazione anche in assenza di segnale.
Sul sito del Cai Elba è possibile scaricare le tracce e visionare i sentieri accessori.
E’ importante scegliere le tappe, considerando la propria autonomia in termini di acqua e preparazione fisica, e la disponibilità delle strutture ricettive (alcune strutture potrebbero essere chiuse in bassa stagione).
Valutare il peso dell’acqua da aggiungere nello zaino in base alla stagione (consigliato marzo-giugno, settembre-novembre, tuttavia può essere percorso anche negli altri mesi facendo attenzione ai mesi più caldi di Luglio e Agosto)
Il cammino può essere percorso indifferentemente nei due sensi, anche se solitamente viene percorso partendo da Cavo.
Importante valutazione da fare è che la GTE non passa dalla Cima del Monte Capanne, per questo nel caso in cui vogliate raggiungerla deve essere aggiunto un tratto di sentiero 101 (attenzione il sentiero 100 è ferrata e consigliato solo a personale esperto)
Ogni paese è ben collegato con mezzi pubblici a Portoferraio, inoltre Cavo è raggiungibile dalla terraferma con aliscafo (linea Piombino-Cavo) in circa 30 minuti.
E’ possibile valutare anche una base stanziale, sfruttando mezzi pubblici o taxi per raggiungere l’inizio della tappa quotidianamente.
Non sono presenti rifugi o bivacchi ed è vietato campeggiare liberamente sull'isola e sconsigliato anche per la presenza di animali selvatici.
Dove dormire lungo la GTE (Grande Traversata Elbana)
Molti escursionisti che percorrono la GTE (Grande Traversata Elbana) cercano strutture dove dormire lungo il percorso. Agriturismi, piccoli B&B e hotel situati nei paesi attraversati dal trekking rappresentano le soluzioni più comode per organizzare le tappe.
Durante la Grande Traversata Elbana non è possibile campeggiare liberamente, poiché sull’isola il campeggio libero è vietato. Per questo è necessario organizzare i pernottamenti nelle strutture presenti nei paesi attraversati dal percorso.
Le località dove più frequentemente gli escursionisti scelgono di dormire lungo la GTE sono:
- Porto Azzurro
- Procchio
- Poggio
- Marciana
- Marina di Campo
- Lacona
- San Piero
In queste zone è possibile trovare hotel, agriturismi, B&B e appartamenti dove pernottare durante il trekking.

Consigli sulla Grande Traversata Elbana
La GTE rappresenta la dorsale che attraversa l’isola, con dislivelli giornalieri importanti. Per questo è altamente consigliato avere scarpe da trekking alte, abbigliamento e zaino tecnico, i bastoncini sono facoltativi.
E’ possibile percorrere il sentiero in autonomia o accompagnati da Guida Ambientale Escursionistica abilitata
Cosa portare:
- zaino da almeno 40 litri
- scorta d'acqua (2 litri)
- pile
- giacca a vento impermeabile
- attrezzatura da trekking
- scarponcini da trekking
- torcia
- pranzo al sacco
- busta per riporre i rifiuti
- ricambo asciutto
- macchina fotografica
Deviazioni consigliate
Il bello di attraversare l’isola non è solo fare attività trekking ma anche conoscere meglio l’isola.
Per questo oltre a conoscere alcuni dei paesini prima menzionati durante i pernottamenti vi consiglio di visitare:
- Mausoleo Tonietti (durante la prima tappa)
- Rio Elba (durante la prima tappa, punto acqua e ristoro, visita al paese ed ai suoi antichi lavatoi)
- Volterraio (durante la prima tappa)
- Monte Capanne (ultima tappa, panorama mozzafiato, ultimo tratto impegnativo)
Consiglio anche di visitare Portoferraio prima di ripartire, che è ben altro rispetto all’immagine che abbiamo legata al Porto Commerciale: vicoli, porto turistico, Fortezze Medicee e belle spiagge caratterizzano questa piccola città.
Fauna e Flora durante la GTE Elba
Durante la traversata della G.T.E. puoi fare diversi incontri interessanti, tra cui alzando gli occhi il famoso Gheppio del Volterraio, i Mufloni, Capre selvatiche, Cinghiali, e se siete ultra fortunati anche la Martora!
La vegetazione è composta da rigogliosa macchia mediterranea, quindi principalmente medio-bassa, a cui si aggiungono i famosi Castagni nella zona di Marciana / Monte Capanne (altamente consigliata la Birra di castagna)
La Grande Traversata Elbana vi aspetta per farvi conoscere il lato naturalistico dell'Isola d'Elba
Domande frequenti sulla Grande Traversata Elbana
Quanto è lunga la Grande Traversata Elbana?
La Grande Traversata Elbana è lunga circa 60 km e attraversa tutta l'Isola d'Elba da Cavo fino alla costa occidentale, con arrivo a Pomonte o Patresi a seconda della variante scelta.
Quanti giorni servono per fare la GTE?
La Grande Traversata Elbana viene solitamente percorsa in 3 o 4 giorni, ma molti escursionisti preferiscono suddividerla in 5 tappe per affrontare il trekking con maggiore tranquillità.
Qual è il periodo migliore per fare la GTE?
I periodi migliori per percorrere la Grande Traversata Elbana sono la primavera e l'autunno, quando le temperature sono più miti e i sentieri sono più piacevoli da affrontare.
Dove dormire lungo la Grande Traversata Elbana?
Lungo la Grande Traversata Elbana non sono presenti rifugi alpini, per questo gli escursionisti pernottano solitamente in agriturismi, B&B e piccoli hotel situati nei paesi vicini al percorso come Marciana, Procchio, Porto Azzurro o Marina di Campo.
Serve una guida per percorrere la Grande Traversata Elbana?
La Grande Traversata Elbana può essere percorsa anche in autonomia seguendo la segnaletica CAI e utilizzando mappe o tracce GPS. Tuttavia, chi non conosce i sentieri dell'isola può scegliere di farsi accompagnare da una guida ambientale escursionistica.
La Grande Traversata Elbana rappresenta uno dei trekking più affascinanti dell’Isola d’Elba e permette di scoprire l’isola da una prospettiva completamente diversa, tra sentieri panoramici, boschi e piccoli borghi.
Si ringrazia Claudia Lippi Guida Naturalistica e Vincenzo Anselmi dell'hotel Belmare per i suggerimenti e le foto.
Passeggiata al monte Calamita a Capoliveri
Trekking alla costa dei Gabbiani
Il percorso ad anello che vi permette di esplorare il promontorio della costa dei Gabbiani inizia dalla rotatoria di Capoliveri nei pressi della Stazione dei Carabinieri ben segnalato da un cartello bianco che indica il percorso, il posto può essere raggiunto in auto, bus o anche in bicicletta o scooter.
La strada asfaltata ben presto diventa uno stradello sterrato e ben collegato con il Capoliveri Bike Park che permette di esplorare tutte le coste di Capoliveri, ma seguendo i segnavia bianco-rossi si sale ammirando un panorama su tutta la costa nord-est dell'Isola d'Elba, mostrando in una sola volta i paesini di Porto Azzurro, e in lontananza anche Rio nell'Elba e Portoferraio. Continuando a salire si arriva ad un boschetto di pini e si prosegue la strada principale a dritto.
Adesso si entra in una sterrata pianeggiante che passa in mezzo ad una moltitudine di alberi di mimosa che, tra fine Febbraio e metà Marzo, si possono ammirare in fiore con il suo caratteristico profumo intenso e il colore giallo che danno un aspetto molto particolare a tutta la zona. Finito questo tratto si passa una nicchia con una Madonnina e si arriva ad un incrocio continuando la strada a dritto fino ad arrivare ad un agriturismo, raggiunto il quale si scende a sinistra dove comincia la discesa e si scorge il Laghetto di sassi neri, arrivando poi fino a una sequenza di piccole spiagge e calette tra le quali Buzzancone, Istia e Calanova, poco dopo quest'ultima la strada diventa asfaltata e la si segue per qualche centinaia di metri fino a quando, sulla sinistra, si prende uno stradello in salita indicato con un cartello giallo. Qui è il tratto più "duro" di tutto il percorso perché è in ripida salita fino a ritrovare la strada che avevamo fatto all'inizio e dalla quale si discende dolcemente fino tornare a Capoliveri da dove siamo partiti.
Una camminata immersi nella natura dell'Isola d'Elba

Armando Angiolini