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informazioni e i consigli per la vostra vacanza all'Isola d'Elba
L’Isola d’Elba premiata a livello nazionale: energia condivisa e turismo rigenerativo
La CER Isola d’Elba conquista il secondo posto al Premio Legambiente e guarda al futuro sostenibile

L’Isola d’Elba continua a sorprendere, non solo per le sue spiagge e il suo mare, ma anche per il suo impegno concreto verso un futuro più sostenibile.
Il 14 aprile a Roma, la Comunità Energetica Rinnovabile Isola d’Elba ha conquistato il secondo premio nazionale C.E.R.S. promosso da Legambiente, un riconoscimento importante che conferma come l’isola stia diventando un vero laboratorio di innovazione e transizione ecologica.
Se vuoi approfondire il progetto o capire come partecipare, puoi visitare il sito ufficiale della comunità energetica:
Scopri la CER Isola d’Elba →
Un’isola che guarda avanti
Negli ultimi anni l’Elba ha intrapreso un percorso concreto verso l’energia pulita, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni in un progetto condiviso.
Non si tratta solo di sostenibilità, ma di una vera trasformazione del territorio: un modello di sviluppo che unisce ambiente, economia e comunità.
La forza della CER Elba sta proprio qui: trasformare un progetto tecnico in qualcosa di reale e partecipato.
I numeri della Comunità Energetica:
• 279 soci già attivi
• 121 adesioni in fase di completamento
• 270 kWp di impianti solari già operativi
• oltre 2 MWp in fase di installazione
Un impatto concreto sul futuro dell’isola
Se il progetto continuerà con questo ritmo, l’Isola d’Elba potrebbe ridurre le emissioni di CO₂ fino al 15-20% entro il 2035.
Un risultato importante, emerso anche dalle simulazioni del progetto europeo CO2 PACMAN, che dimostra come anche un territorio insulare possa diventare protagonista della transizione energetica.
E qui entra in gioco un aspetto interessante anche per il turismo.
Dal turismo sostenibile al turismo rigenerativo
All’Elba si sta andando oltre il concetto di semplice sostenibilità.
L’obiettivo è diventare un esempio di turismo rigenerativo, dove il turismo non solo rispetta l’ambiente, ma contribuisce attivamente al miglioramento del territorio.
Pensiamo, ad esempio, alla stagionalità: un “limite” per molte destinazioni turistiche, che qui può diventare una risorsa.
Durante i mesi meno affollati, infatti, il sistema turistico può contribuire alla produzione e condivisione di energia rinnovabile per tutta la comunità.
Un modello innovativo dove turismo, energia e comunità si integrano per creare valore reale sul territorio.
Un riconoscimento che è solo l’inizio
Il premio ricevuto a Roma non è solo un traguardo, ma un punto di partenza.
Dietro questo risultato c’è il lavoro di tanti soggetti: associazioni, imprese, istituzioni e realtà locali che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio.
Tra questi anche Comuni dell’isola, enti regionali e importanti realtà del territorio che stanno contribuendo a costruire un futuro più autonomo e sostenibile.
L’Isola d’Elba, già parte del Parco Nazionale e della Riserva UNESCO, conferma così il suo ruolo di territorio all’avanguardia.
Perché questa notizia è importante anche per chi viene in vacanza
Quando scegli l’Isola d’Elba per le tue vacanze, non scegli solo una meta bellissima.
Scegli un territorio che sta investendo concretamente nel futuro, dove il rispetto dell’ambiente non è solo una promessa, ma una realtà già in costruzione.
Un’isola che non si limita a seguire il cambiamento, ma decide di guidarlo.
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Elba Sotterranea: il lato nascosto dell’Isola d’Elba che pochi conoscono
Un progetto scientifico ha esplorato grotte, miniere e ambienti sotterranei rivelando una biodiversità sorprendente

L’Isola d’Elba è famosa per il suo mare cristallino, le spiagge spettacolari e i panorami mozzafiato. Ma sotto i sentieri, le colline e le antiche miniere esiste un mondo completamente diverso, invisibile agli occhi dei visitatori. È proprio questo universo nascosto che il progetto “Elba Sotterranea” ha deciso di esplorare, rivelando una biodiversità straordinaria che vive nel buio, tra rocce, cavità naturali e tunnel abbandonati.
Dopo oltre un anno di spedizioni e ricerche, il progetto, coordinato dall’Università di Torino in collaborazione con la World Biodiversity Association, il NatLab e con il sostegno del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, si è concluso nel febbraio 2026, portando alla luce nuove informazioni su uno degli aspetti meno conosciuti dell’isola.
Un viaggio nel cuore nascosto dell’isola
Quando si pensa all’Elba, si immaginano calette, acque turchesi e borghi panoramici. Tuttavia, sotto la superficie esiste un ambiente completamente diverso, fatto di grotte naturali, antiche miniere e piccoli spazi tra le rocce chiamati MSS (ambiente sotterraneo superficiale).
Questi luoghi, caratterizzati da buio permanente, silenzio e umidità costante, ospitano forme di vita incredibili. Si tratta principalmente di piccoli artropodi, come ragni, coleotteri e pseudoscorpioni, che si sono adattati a vivere in condizioni estreme, sviluppando caratteristiche uniche nel corso di milioni di anni.
Alcune di queste specie sono considerate veri e propri “tesori evolutivi”, testimonianze viventi di epoche lontanissime, e rappresentano un patrimonio naturale di enorme valore scientifico.
Perché l’Isola d’Elba è così importante dal punto di vista scientifico
L’Elba ha una storia geologica e mineraria molto complessa, che ha creato nel tempo numerosi ambienti sotterranei. Nonostante questo, fino ad oggi la fauna che vive in questi habitat era ancora poco conosciuta e studiata solo in modo sporadico.
Il progetto Elba Sotterranea ha avuto proprio l’obiettivo di colmare questa lacuna, esplorando diversi ambienti tra cui:
- grotte naturali;
- antiche miniere e tunnel minerari;
- ambienti sotterranei superficiali presenti tra le rocce.
Questi luoghi rappresentano ecosistemi fragili ma estremamente importanti, che contribuiscono alla ricchezza naturale complessiva dell’isola.

Come si svolgono le ricerche nel sottosuolo
Durante l’anno di attività, i ricercatori hanno organizzato diverse spedizioni in vari punti dell’isola, installando trappole scientifiche e monitorando le condizioni ambientali per raccogliere dati e campioni.
Le tecniche utilizzate includono:
- trappole specifiche per intercettare piccoli organismi;
- raccolta diretta degli esemplari con strumenti scientifici;
- monitoraggio della temperatura e dell’umidità;
- analisi di laboratorio per identificare le specie raccolte.
Tutti i campioni sono stati analizzati nei laboratori dell’Università di Torino e del NatLab di Portoferraio, permettendo agli specialisti di identificare e studiare le diverse specie presenti.

Le prime scoperte: un patrimonio naturale ancora tutto da conoscere
I risultati preliminari hanno già evidenziato la presenza di specie molto rare e di grande interesse scientifico. Tra gli esemplari analizzati sono stati individuati organismi appartenenti a gruppi primitivi, che potrebbero fornire nuove informazioni sulla storia della biodiversità dell’isola e del Mediterraneo.
Queste scoperte dimostrano che il sottosuolo dell’Elba è ancora in gran parte inesplorato e che potrebbe riservare ulteriori sorprese nei prossimi anni.
Le miniere dell’Elba: non solo storia, ma anche biodiversità
Le antiche miniere dell’Isola d’Elba, oggi visitabili in alcune aree attraverso musei e percorsi guidati, non sono solo testimonianze della storia mineraria dell’isola, ma rappresentano anche habitat naturali per molte specie sotterranee.
Questi ambienti, che per secoli hanno rappresentato una risorsa economica fondamentale, oggi assumono un nuovo valore come luoghi di interesse naturalistico e scientifico.

Un motivo in più per scoprire l’Isola d’Elba
Il progetto Elba Sotterranea racconta un’isola diversa da quella che si vede in superficie. Un’isola fatta non solo di mare e panorami, ma anche di ambienti nascosti che custodiscono una biodiversità unica.
Per chi visita l’Elba, questa scoperta rappresenta un motivo in più per apprezzare la ricchezza naturale del territorio. Ogni sentiero, ogni collina e ogni area mineraria racconta una storia che continua anche sotto terra.
Con la conclusione della fase di ricerca sul campo, gli scienziati continueranno ora ad analizzare i dati raccolti e a divulgare i risultati, contribuendo a valorizzare e proteggere questo straordinario patrimonio naturale.
L’Isola d’Elba si conferma così non solo una delle destinazioni più belle del Mediterraneo, ma anche un luogo di grande importanza per la ricerca scientifica e la conservazione della biodiversità.
Calendario Isola d’Elba 2026
Foto a colori in formato A2, Download gratuito

C’è chi l’Isola d’Elba la vive solo in vacanza… e chi invece la porta con sé tutto l’anno.
Nasce proprio da questo spirito il Calendario Isola d’Elba 2026 in formato A2, un progetto speciale realizzato da Leonardo Ussi, pensato come regalo per tutti gli amanti dell’isola.
Un calendario elegante, stampabile e perfetto da appendere in casa, in ufficio o in garage, per avere sempre davanti agli occhi il ricordo – e il richiamo – dell’Elba.
Un omaggio per chi ama davvero l’Elba
Questo calendario non è solo un modo per segnare i giorni.
È un gesto d’amore verso l’isola, dedicato in particolare a chi, come Leonardo, da Livorno città prende la moto e attraversa il mare quasi ogni fine settimana estivo, solo per tornare a respirare i profumi, i colori e le strade dell’Isola d’Elba.
Un legame fatto di curve panoramiche, traghetti all’alba, calette nascoste e tramonti sul mare.
Un legame che molti elbani e “elbani d’adozione” conoscono benissimo.
Caratteristiche del calendario
- Formato A2 verticale, ideale per la stampa
- Calendario completo 2026, con festività evidenziate
- Download gratuito
- In lingua italiana
- Perfetto sia per stampa domestica che tipografia
Un oggetto semplice, ma carico di significato, pensato per accompagnarti tutto l’anno con un pezzo di Elba sempre davanti agli occhi.
Scarica gratuitamente il calendario Isola d’Elba 2026
Il calendario è disponibile gratuitamente e può essere scaricato direttamente dal sito.
📥 [Scarica il calendario Isola d’Elba 2026 in formato A2] 📥
(Consigliamo la stampa su carta di buona qualità per valorizzare al meglio il formato e il design.)
Un grazie a chi vive l’Elba con il cuore
Ringraziamo Leonardo Ussi per aver condiviso questo progetto con tutti noi.
Un piccolo grande regalo che racconta cosa significa amare davvero l’Isola d’Elba, anche quando si torna sulla terraferma.
Se anche tu senti l’Elba come casa, questo calendario è fatto per te.
Nubifragi sempre più frequenti all’Isola d’Elba
capire il clima che cambia e l’importanza della prevenzione

Negli ultimi anni, anche all’Isola d’Elba stiamo assistendo a nubifragi sempre più frequenti e intensi, spesso concentrati in poche ore ma capaci di provocare allagamenti, frane e disagi diffusi. Non si tratta di singoli episodi isolati: la scienza climatica ci indica che questi fenomeni sono coerenti con un clima che sta cambiando, soprattutto nel bacino del Mediterraneo.
Questo articolo vuole offrire informazioni chiare e condivise, senza intenti polemici, ma con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e stimolare una collaborazione concreta tra cittadini e istituzioni.
Un Mediterraneo e un’Isola d'Elba sempre più caldi
L’Isola d’Elba gode da sempre di un clima mite, ma negli ultimi decenni gli inverni sono diventati sempre più caldi. Non è raro registrare, nei mesi invernali, temperature anche di 8–10 gradi superiori rispetto ad altre città dell’Italia settentrionale come Milano o Torino.
Questo surplus di calore non è solo una curiosità climatica: un’aria più calda può trattenere molta più umidità, che diventa energia disponibile per temporali violenti quando le condizioni atmosferiche cambiano. Il risultato sono piogge molto intense, concentrate in poco tempo, come quelle che caratterizzano i nubifragi.
Perché oggi i nubifragi sono più intensi
Secondo la comunità scientifica, il riscaldamento globale non “crea” direttamente un singolo evento estremo, ma aumenta la probabilità e l’intensità di questi fenomeni. In particolare:
- un’atmosfera più calda trattiene più vapore acqueo;
- il mare più caldo fornisce ulteriore energia ai sistemi temporaleschi;
- alcune configurazioni meteo tendono a rimanere stazionarie più a lungo, scaricando grandi quantità di pioggia su aree ristrette.
- In un territorio come quello elbano, montuoso e costiero, queste piogge intense trovano bacini piccoli e ripidi, dove l’acqua scorre rapidamente verso valle, aumentando il rischio di allagamenti improvvisi.

La prevenzione come responsabilità condivisa
Se il clima sta cambiando, è fondamentale adattarsi. Accanto al monitoraggio meteorologico e alla protezione civile, esiste un aspetto spesso meno visibile ma decisivo: la manutenzione del territorio.
La pulizia regolare dei fossi, delle zanelle a bordo strada, dei canali di scolo e delle valli è un elemento di importanza fondamentale per ridurre i danni causati dalle piogge intense. Anche un temporale eccezionale può diventare molto più pericoloso se:
- i fossi sono ostruiti da vegetazione o detriti;
- le zanelle stradali non permettono il corretto deflusso dell’acqua;
- gli alvei dei corsi d’acqua minori non vengono mantenuti nel tempo.
- La prevenzione non elimina il fenomeno naturale, ma può fare la differenza tra un disagio gestibile e un’emergenza.
Un approccio collaborativo per il futuro
Affrontare i cambiamenti climatici richiede un approccio collaborativo, che coinvolga amministrazioni, enti preposti, associazioni e cittadini. Informare, mantenere il territorio, segnalare situazioni critiche e investire nella prevenzione significa proteggere l’isola, le persone e l’economia locale.
Comprendere che il clima non è più quello di trent’anni fa è il primo passo. Il secondo è agire insieme, con responsabilità e continuità, per rendere l’Isola d’Elba più resiliente di fronte a eventi meteorologici che, con ogni probabilità, continueranno a far parte del nostro futuro.
📞 “Numeri utili – Vigili Urbani e emergenze locali”
⚠️ In caso di emergenza immediata chiama sempre il 112
(Numero Unico Europeo per soccorso pubblico: Carabinieri, Polizia, Ambulanza e Vigili del Fuoco).
🚓 Vigili Urbani / Polizia Municipale dei Comuni
Portoferraio – Vigili Urbani - Tel. 0565937252 – Cell: 3488083303
Campo nell’Elba – Polizia Municipale Tel. 0565976590 – Cell. 3760278866
Capoliveri – Polizia Municipale - Tel. 0565935200
Marciana – Polizia Municipale - Tel. 0565901163
Marciana Marina – Polizia Municipale - Tel. 0565904490 – Cell. 3348281430
Porto Azzurro – Polizia Municipale - Tel. 0565 921633 / 0565 921651 / 0565 957969
Rio Marina – Polizia Municipale - Tel. 0565 925532 – Cell. 3357461199
Rio nell’Elba – Polizia Municipale - Tel. 0565 943457 – Cell. 3355211797

Cosa fare in caso di nubifragio
In presenza di forti temporali o nubifragi, è importante adottare comportamenti di sicurezza che possono ridurre rischi per te e per gli altri:
Prima del temporale
- Tieni monitorati bollettini meteorologici ufficiali e allerte della Protezione Civile.
- Assicurati che grondaie, pluviali e sistemi di scolo intorno alla casa siano liberi da detriti.
- Libera eventuali oggetti che potrebbero essere trascinati dall’acqua (bidoni, attrezzi, arredi esterni).
Durante il nubifragio
- Rimani in casa o in un luogo riparato, lontano da finestre.
- Non attraversare strade allagate a piedi o in auto: l’acqua può essere più profonda di quanto sembra e inghiottire veicoli.
- Evita i sottopassi e le aree basse soggette ad allagamento.
Dopo il nubifragio
- Segnala eventuali criticità alla polizia municipale / vigili urbani o ai servizi di emergenza locale.
- Se noti fossi o zanelle ostruiti, segnala la situazione ai competenti uffici comunali o alla protezione civile.
- Non avventurarti in aree inondate finché non è stato confermato che sono sicure.
Il Palazzo Coppedè rinasce a Portoferraio
Già approvato dalla soprintendenza di Pisa il progetto di ricostruzione

C'è un gigante addormentato sul lungomare di Portoferraio, un'icona architettonica che racchiude in sé la breve ma intensa storia industriale dell'Isola d'Elba: il Palazzo Coppedè. Presto, grazie a un ambizioso progetto di recupero, questa storica dimora tornerà a brillare, arricchendo il volto della città e del suo prezioso lungomare.
Un Viaggio nello "Stile Coppedè"
Il Palazzo fu commissionato nei primissimi anni del Novecento , in un periodo di grande fermento per Portoferraio, che stava passando da piazzaforte militare a polo siderurgico. L'autore del progetto fu l'architetto Adolfo Coppedè (nato nel 1871), membro di una celebre famiglia di artigiani e artisti fiorentini.
Il Committente: L'incarico fu affidato da Pilade Del Buono, figura chiave della nascente attività siderurgica e fondatore della "Elba Società Anonima di Miniere e Altiforni". Il Palazzo, sede degli uffici amministrativi, doveva sorgere lungo la banchina del porto come un vero e proprio simbolo di potere e prestigio.
Lo Stile: Sebbene in un primo momento l'opera dei Coppedè fosse associata al Liberty, gli studi successivi hanno riconosciuto il loro linguaggio come uno stile a sé stante, noto come "Stile Coppedè". Questo stile si colloca nel filone neoeclettico europeo, con richiami neomediovalisti e neomanieristi, caratterizzato da:
- Impiego di pietre e dimore turrite.
- Sculture sulle facciate, teste femminili e mascheroni.
- Decorazioni floreali e sgraffiti a grottesche sulla facciata principale.
Adolfo Coppedè concepì un edificio imponente di cinque piani a pianta rettangolare. Sul fronte mare, un monumentale loggiato a piano terra in finto bugnato con serliane (aperture tripartite) e oculi definiva la rappresentanza del complesso.

La Ferita della Guerra e L'Abbandono
La storia d'oro del Palazzo e della siderurgia elbana fu purtroppo breve. L'attività industriale, iniziata alla fine del 1800, terminò nel 1949 a causa dei danni irreparabili della Seconda Guerra Mondiale.
Durante il conflitto, anche il Palazzo Coppedè fu gravemente danneggiato: l'ala orientale andò completamente distrutta e non fu mai più ricostruita. La porzione rimasta in piedi, pur non avendo subito danni strutturali, ha perso negli anni il suo ricco apparato decorativo.
Oggi, l'immobile si presenta in stato di totale abbandono, con facciate spoglie, gran parte dell'intonaco e delle decorazioni perdute, e solo una porzione del loggiato superstite.


Il Progetto di Recupero: Ritorno all'Origine
Per fortuna, il Palazzo Coppedè non è destinato all'oblio. Notificato e vincolato ai sensi del D.Lgs n. 42/2004, è stato oggetto di un bando di alienazione nel 2023.
Il progetto di restauro, curato da CASTAGNI Architecture Studio e già approvato dalla Soprintendenza di Pisa , è guidato dal principio del "com'era e dov'era":
- Ricostruzione Totale: Verrà ricostruita l'ala orientale demolita e sarà aggiunto l'ultimo piano mancante per riportare lo skyline all'assetto originale.
- Restauro dei Dettagli: Le facciate saranno rifatte basandosi su foto d'epoca fornite dall'Archivio di Stato di Firenze, riproponendo l'originario impianto decorativo e il linguaggio dell'Architetto. Saranno ripristinati materiali e disegni dell'epoca per le pavimentazioni, il tetto in cotto marsigliese e le finestre in legno con persiane marroni.
- Nuova Vita: L'interno sarà reso moderno e funzionale, pur conservando elementi storici come le volte a crociera del piano terra e lo scalone in granito dell'Elba.
- Piano Terra: Attività commerciali, che utilizzeranno le aperture sul loggiato come vetrine.
- Piano Primo: Uffici.
- Piani Superiori: Appartamenti, con la flessibilità per una destinazione d'uso turistico-ricettiva o ad uffici.
Questo intervento non solo recupera un edificio storico, ma riqualifica l'intera area portuale circostante, consolidando il Palazzo Coppedè come un punto focale e un vero gioiello di Portoferraio.

Noi elbani non vediamo l'ora di ammirare la rinascita di questa edificio storico!
Matrimonio Isola d’Elba: la bellezza di una Wedding Destination unica
“La Bellezza è nella ricerca dell’Unicità. Creare matrimoni esclusivi ne è l’espressione”
Dal 1 al 3 ottobre l’Isola d’Elba ospita il primo educational e convegno interamente dedicato alla promozione del territorio come Wedding Destination. Un evento dal titolo evocativo – “La Bellezza è nella ricerca dell’Unicità. Creare matrimoni esclusivi ne è l’espressione” – pensato per valorizzare il fascino dell’Elba e dell’Arcipelago Toscano come luoghi ideali per chi sogna di sposarsi in una cornice indimenticabile.
Perché sposarsi all’Isola d’Elba
L’Isola d’Elba non è solo mare cristallino e natura incontaminata: è un territorio che custodisce storia, cultura e autenticità. Qui è facile innamorarsi dei panorami mozzafiato, dei borghi pittoreschi e delle atmosfere romantiche che rendono unico ogni evento. Celebrare un matrimonio all’Isola d’Elba significa vivere un’esperienza esclusiva, dove ogni dettaglio diventa parte di un ricordo eterno.
L’Elba come destinazione per matrimoni esclusivi
Negli ultimi anni sempre più coppie scelgono l’Elba per il proprio giorno speciale, attratte dalla possibilità di organizzare cerimonie sul mare, ricevimenti in ville storiche o in scenari naturali di straordinaria bellezza. L’isola offre anche l’opportunità di rivivere luoghi legati ai ricordi d’amore o alle vacanze indimenticabili, creando un legame autentico con il territorio.
Il convegno: un progetto per promuovere la Wedding Destination
L’iniziativa è diretta dall’Architetto Angelo Garini, ambasciatore della bellezza italiana e figura di riferimento nel mondo del wedding e della promozione territoriale, affiancato dalla wedding planner Rossella Celebrini. Il progetto è stato proposto al Comune di Portoferraio, capofila dell’evento, con la partecipazione di operatori pubblici e privati della Wedding Industry.
Durante le giornate del convegno sono previsti seminari formativi, visite alle location più suggestive dell’isola e incontri con operatori locali. Un’occasione importante per mostrare l’anima autentica dell’insularità e il potenziale dell’Elba come destinazione di matrimoni esclusivi.

Collaborazioni e partner dell’evento
L’evento vede il coinvolgimento di Toscana Promozione Turistica, Gestione Associata del Turismo, Destination Florence/Tuscany for Weddings, sei comuni dell’Elba e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Tra i media partner spiccano Arabia Weddings, Sposi Magazine, White Sposa, Sposi Web Tv e l’Associazione Wedding Planner Italia. A sostenere l’iniziativa anche l’Associazione Albergatori Isola d’Elba e la compagnia di navigazione Blu Navy.
Innamorarsi all’Isola d’Elba: un sogno che diventa realtà
Il convegno conferma quanto l’Isola d’Elba sia una meta perfetta per chi desidera sposarsi in Toscana in un contesto unico e irripetibile. Tra natura, mare e ospitalità di qualità, ogni matrimonio diventa l’occasione per vivere un sogno d’amore che unisce autenticità e bellezza.
Che si tratti di un matrimonio intimo sul mare o di un grande evento da condividere con amici e familiari, sposarsi all’Isola d’Elba significa trasformare un desiderio in una favola reale.