L’arrivo di Napoleone all’Isola d’Elba
L'inizio del principato elbano

3 maggio 1814, a bordo della fregata inglese Undaunted, Napoleone Bonaparte giunge nelle acque di Portoferraio. La sua figura, fino a pochi mesi prima temuta da tutta Europa, sta per diventare il nuovo sovrano di una piccola isola del Mediterraneo.
Un’isola in subbuglio
Alla notizia dell’imminente arrivo dell’Imperatore, Portoferraio si trasforma: le autorità, la popolazione e le istituzioni sono percorse da un misto di entusiasmo e agitazione. Si vorrebbero organizzare grandi festeggiamenti, archi di trionfo e fuochi d’artificio, ma la povertà di mezzi riduce il tutto a qualche falò, qualche drappo improvvisato e molta attesa e curiosità.
Lo sbarco del 4 maggio
Napoleone sbarca ufficialmente il 4 maggio 1814 alle ore 15:30 al Molo Elba, dopo un primo sopralluogo segreto il giorno prima ai Magazzini. Allo sbarco, tra spari di cannone e il suono delle campane, gli elbani lo accolgono con calore ed emozione.
Le autorità civili e religiose si inchinano al nuovo Sovrano. Il maire Traditi gli consegna simbolicamente le chiavi della città, pare fossero quelle della sua cantina dorate in fretta con porporina. Napoleone, con cortesia, le restituisce al sindaco stesso.

Il corteo solenne
Accompagnato dal Gran Maresciallo Bertrand, dai Generali Drouot e Cambronne e da un folto seguito, Napoleone attraversa Piazza Granguardia, via San Giovanni e Piazza d’Armi (oggi Piazza Cavour e Piazza della Repubblica) fino al Duomo, dove si canta il Te Deum di ringraziamento.
I primi giorni sull’isola
Inizialmente alloggia al Palazzo Municipale, per poi scegliere la futura Villa dei Mulini come sua residenza ufficiale. Sin dalla prima sera, dopo una cena veloce, cavalca il suo destriero Libertin ed esplora le campagne attorno a Portoferraio per i giorni seguenti al suo arrivo.
Un’accoglienza prudente ma calorosa
L’arrivo non fu privo di tensioni. Il governatore francese Dalesme, in attesa degli ordini ufficiali, temeva la reazione della popolazione. La miniera di Rio era ferma da mesi e le truppe francesi, demoralizzate, rischiavano ammutinamenti. Per rassicurare gli elbani, Napoleone fa precedere il suo arrivo da un proclama e dalla nuova bandiera dell’Elba: bianca, con banda rossa diagonale e tre api d’oro.
Un nuovo impero, il principato dell'Isola d'Elba
Il Trattato di Fontainebleau dell’11 aprile 1814 assegna ufficialmente a Napoleone l’Isola d’Elba come principato, insieme a una pensione annua di due milioni di franchi. L’Imperatore dichiara:
“Ho scelto l’Isola d’Elba considerando la dolcezza dei costumi dei suoi abitanti e la bontà del clima. Essi saranno l’oggetto costante del mio interessamento più vivo”.
Il primo impatto
Già nei primi giorni Napoleone mostra grande operatività: visita l’intera isola, progetta lavori pubblici e si impegna nel miglioramento delle infrastrutture, tra cui le strade interne. Durante i suoi 9 mesi di permanenza organizza anche feste pubbliche, eventi e balli, conquistando la simpatia della borghesia locale.
Un evento storico memorabile
Il 4 maggio 1814 segna una svolta storica per l’Isola d’Elba: l’arrivo di Napoleone trasforma per sempre la storia locale. Portoferraio diventa per alcuni mesi la capitale di un piccolo ma significativo impero, attirando l’attenzione dell’Europa intera.
