GTE Grande Traversata Elbana

Esplora l'Isola d'Elba coast to coast

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La GTE, Grande Traversata Elbana è un modo diverso per conoscere l’isola d’Elba tra sentieri, la natura, i panorami e i paesini caratteristici, è il sentiero più lungo dell'isola e la attraversa completamente da un versante all'altro. La GTE parte da Cavo e termina in due varianti principali, quella a Nord arriva a Patresi, mentre quella a Sud termina a Pomonte.

Una volta deciso di effettuare la Grande Traversata dell'Elba, potrete dividerla in 3 o 4 tappe in base al vostro allenamento e a cosa e come volete procedere alla scoperta del sentiero più lungo e panoramico dell'Isola d'Elba.

Lungo l’intero itinerario la vista mare vi fara compagnia, lasciando spazio a viste panoramiche anche sulle altre isole Toscane oltre che la vicina Corsica.

Itinerario della GTE, Grande Traversata Elbana

La GTE si svolge sul sentiero che partendo da Cavo  e nei pressi del Monte Capanne (a circa 42km) si biforca in due percorsi (Nord e Sud):

Gte Nord – Da Cavo a Patresi circa 56 km, dislivello2797 m

Gte Sud – da Cavo a Pomonte circa 47,5 km, dislivello 2254 m

Le prime 3 tappe sono comuni alle due versioni della GTE, mentre La tappa 4 si differenzia in base alla destinazione finale.

E’ importante tenere conto che, poiché sul sentiero non sono praticamente presenti strutture ricettive e punti d’acqua, sono necessarie deviazioni dall’itinerario per il pernottamento, comportando un aumento in termini di lunghezza e del dislivello (circa 10km rispetto all’itinerario base).

La scelta delle tappe varia in base alle proprie preferenze e al proprio allenamento, per questo è bene avere presente la mappa dei sentieri mentre si pianifica l’itinerario prima della partenza.

 

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Grande Traversata Elbana in 3 giorni

Se siete dei buoni camminatori potrete ridurre a tre le giornate dedicate ad esplorare l'Isola grazie alla GTE. Ecco il percorso per percorrere la Grande Traversata Elbana da Ovest ad Est considerando di arrivare sull'isola il giorno prima.

 

Prima Giornata da Patresi al Monte Perone

Si consiglia di arrivare a Patresi la sera prima della partenza. Meglio se al tramonto, dove dalla terrazza dell’Hotel Belmare si può ammirare il sole che scende a picco sul mare. Qui potrete degustare numerosi prodotti tipici (birra dell’Elba, passiti, l’ansonica e l’aleatico, i dolci del laboratorio artigianale Elba Magna, la composta di cipolla di Patresi e molto altro). Menù a scelta per cena e colazione a buffet con le tradizionali prelibatezze di “Armando confetture”. La prima tappa, impegnativa, dura 7/8 ore (per informazione lungo il percorso, contattare Vincenzo al numero 33351803359). Partenza da Patresi (120 metri s.l.m.). Percorrendo il sentiero “Raggio verde” si raggiunge Serra Ventosa (600 m).

Svoltando a destra si raggiungono le sorgenti del Bollero (600 m) prima di risalire alla vetta del Troppolo (700 m). Proseguendo si arriva al bivio di Campo alle Serre. In località la Terra si gira a sinistra; qua ha inizio la salita fino al passo della Tavola (928 m), adatto alla pausa pranzo. Il cammino prosegue sul versante nord-occidentale; al primo bivio del sentiero 110 si gira a destra per arrivare alla sella del Monte Perone (623 m). Scendendo lungo la strada asfaltata (lato Poggio), troverete alla vostra destra il sentiero 115: dopo circa 2,9 km raggiungerete l’agriturismo Fonte di Zeno (Andrea, tel. +393403954459) da poco insignito dell’Oscar dell’ecoturismo 2018 da Legambiente. Si tratta di un antico casale elbano immerso nella natura con panorama sulle isole di Capraia e Gorgona. Un ambiente incontaminato le cui camere sono dotate di servizi privati, tv sat e loggia esterna privata attrezzata. Le colazioni e le cene della cucina tradizionale elbana (su prenotazione) sono preparate con prodotti tipici e a km 0.

 

Seconda tappa, Monte Perone - Campo ai Peri

La mattina si riparte in direzione Procchio. Continuando da Pietra Acuta e Monte Castello, si scende verso il Colle di Procchio. Sulla provinciale si gira a destra e dopo circa 50 metri si nota l’indicazione GTE. Si prosegue per Literno (verso Colle Reciso); si scende verso Casa Marchetti e poi, attraversando la strada asfaltata, si raggiunge l’agriturismo Monte Fabbrello (Dimitri, tel: 3386183584). L'azienda Montefabbrello è adatta alla seconda sosta. Gli ospiti vengono accolti in una realtà rurale che si tramanda da generazioni. Il camminatore può quindi pernottare in camere matrimoniali e cenare nel ristoro agricolo. La mattina seguente, tappa in direzione Cavo (previsto il trasferimento gratuito dei bagagli).

 

Terza tappa, Campo ai Peri - Cavo

Dalla strada provinciale, tenendo la sinistra, si prosegue verso Il Burraccio (300 m), dov'è possibile sostare nell’azienda “Terra e Cuore” (degustazione di prodotti a km 0 a base di latte di capra). A Cima del Monte (500 m, la più alta del versante orientale) si scende verso le Panche per poi risalire verso il Monte Strega (400 m) e proseguire in cresta. Arrivati all'Aia di Cacio proseguiamo sulle pendici del Monte Serra, per poi scendere verso Vignola; al bivio seguire l'indicazione a sinistra fino alla piazzola di Fortunataccio. Uscendo per pochi metri sulla strada provinciale, mantenendo la sinistra, cerchiamo l'indicazione GTE verso la cima di Monte Grosso (348 m). Dopo una breve sosta si scende lungo la mulattiera fino a Cala Mandriola (indicazione per il Mausoleo Tonietti). Sulla destra si prosegue per 4 km fino a raggiungere la spiaggia di Frugoso. Scendendo verso il paese e percorrendo il lungomare Kennedy si arriva all'Hotel Maristella, immerso nel verde. La mattina successiva si potrà ammirare l'alba tra l'isolotto di Palmaiola e Cerboli. Aspettando l'arrivo dell'aliscafo per il ritorno a casa, si potranno assaporare dolci casalinghi e miele locale.

 

 

Cosa considerare prima di iniziare la GTE

Il consiglio principale è di studiare bene la mappa dei sentieri dell'isola e scaricare inoltre l’app gratuita Avenza Maps che consente la geolocalizzazione anche in assenza di segnale.

Sul sito del Cai Elba è possibile scaricare le tracce e visionare i sentieri accessori.

E’ importante scegliere le tappe, considerando la propria autonomia in termini di acqua e preparazione fisica, e la disponibilità delle strutture ricettive (alcune strutture potrebbero essere chiuse in bassa stagione).

Valutare il peso dell’acqua da aggiungere nello zaino in base alla stagione (consigliato marzo-giugno, settembre-novembre, tuttavia può essere percorso anche negli altri mesi facendo attenzione ai mesi più caldi di Luglio e Agosto)

Il cammino può essere percorso indifferentemente nei due sensi, anche se solitamente viene percorso partendo da Cavo.

Importante valutazione da fare è che la GTE non passa dalla Cima del Monte Capanne, per questo nel caso in cui vogliate raggiungerla deve essere aggiunto un tratto di sentiero 101 (attenzione il sentiero 100 è ferrata e consigliato solo a personale esperto)

Ogni paese è ben collegato con mezzi pubblici a Portoferraio, inoltre Cavo è raggiungibile dalla terraferma con aliscafo (linea Piombino-Cavo) in circa 30 minuti.

E’ possibile valutare anche una base stanziale, sfruttando mezzi pubblici o taxi per raggiungere l’inizio della tappa quotidianamente.

Non sono presenti rifugi o bivacchi ed è vietato campeggiare liberamente sull'isola e sconsigliato anche per la presenza di animali selvatici.

 

Dove dormire durante la Grande Traversata Elba

In tutta l'Isola d'Elba è vietato il campeggio libero, quindi durante la vostra traversata non sarà possibile pernottare vicino al percorso ma dovrete alloggiare nelle strutture più o meno vicine al tracciato.

Le tappe dove usualmente si effettua il pernottamento durante la GTE sono: Porto Azzurro, Procchio, Poggio, Portoferraio/Magazzini, Marina di Campo, Lacona, San Piero, Sant’Ilario, Marciana, Marciana Marina.

Alcuni Esempi di come potrete organizzare la vostra escursione: partenza da Cavo, Porto Azzurro, Procchio, Poggio/Marciana, Pomonte/Patresi oppure Cavo, Magazzini, Lacona, San Piero, Pomonte/Patresi
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Consigli sulla Grande Traversata Elbana

La GTE rappresenta la dorsale che attraversa l’isola, con dislivelli giornalieri importanti. Per questo è altamente consigliato avere scarpe da trekking alte, abbigliamento e zaino tecnico, i bastoncini sono facoltativi.

E’ possibile percorrere il sentiero in autonomia o accompagnati da Guida Ambientale Escursionistica abilitata

Cosa portare:

  • zaino da almeno 40 litri
  • scorta d'acqua (2 litri)
  • pile
  • giacca a vento impermeabile
  • attrezzatura da trekking
  • scarponcini da trekking
  • torcia
  • pranzo al sacco
  • busta per riporre i rifiuti
  • ricambo asciutto
  • macchina fotografica

 

Deviazioni consigliate

Il bello di attraversare l’isola non è solo fare attività trekking ma anche conoscere meglio l’isola.
Per questo oltre a conoscere alcuni dei paesini prima menzionati durante i pernottamenti vi consiglio di visitare:

  • Maosoleo Tonietti (durante la prima tappa)
  • Rio Elba (durante la prima tappa, punto acqua e ristoro, visita al paese ed ai suoi antichi lavatoi)
  • Volterraio (durante la prima tappa)
  • Monte Capanne (ultima tappa, panorama mozzafiato, ultimo tratto impegnativo)

 

Consiglio anche di visitare Portoferraio prima di ripartire, che è ben altro rispetto all’immagine che abbiamo legata al Porto Commerciale: vicoli, porto turistico, Fortezze Medicee e belle spiagge caratterizzano questa piccola città.

 

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Fauna e Flora durante la GTE Elba

Durante la traversata della G.T.E. puoi fare diversi incontri interessanti, tra cui alzando gli occhi il famoso Gheppio del Volterraio, i Mufloni, Capre selvatiche, Cinghiali, e se siete ultra fortunati anche la Martora!
La vegetazione è composta da rigogliosa macchia mediterranea, quindi principalmente medio-bassa, a cui si aggiungono i famosi Castagni nella zona di Marciana / Monte Capanne (altamente consigliata la Birra di castagna)

 

 

La Grande Traversata Elbana vi aspetta per farvi conoscere il lato naturalistico dell'Isola d'Elba

 

 

Si ringrazia Claudia Lippi Guida Naturalistica e Vincenzo Anselmi dell'hotel Belmare per i suggerimenti e le foto.